Come guadagnare con Airbnb

Fare soldi affittando casa

Cos’è e come funziona Airbnb?

Airbnb è una community online che permette a chi ha una o più camere disponibili nella propria casa di affittarle ai viaggiatori che hanno intenzione di fermarsi in quella determinata zona.
E’ uno dei modi di viaggiare innovativi, come anche il bed and breakfast, che stanno sempre più oscurando la classica sistemazione in hotel.
Affittare casa tramite questo portale rappresenta una concreta possibilità di guadagno per chi ha un appartamento sfitto per determinati periodi dell’anno ed intende recuperare qualche soldo.

airbnb

E’ affidabile?

Innanzi tutto vediamo cosa cambia rispetto ad un normale bed and breakfast:
Airbnb non è un b&b in quanto è una vera e propria community online che consente ai viaggiatori di trovare una sistemazione più economica del classico albergo, mentre chi ha una casa inutilizzata con determinate caratteristiche può offrire una stanza o un alloggio in affitto per brevi periodi, guadagnandoci dei soldi.
La scelta non si limiterà ad una stanza per la notte perché le soluzioni offerte sono molte; si possono trovare camere di bed and breakfast, ma anche hotel, camere in condivisione ed alloggi veri e propri.
Tutto dipende da ciò che viene messo a disposizione dei viaggiatori in quel preciso istante sul sito.
Il primo passo è creare un account, in modo completamente gratuito, e poi iniziare a cercare l’annuncio che ci sembra più indicato a noi.
Sull’annuncio viene riportato il contatto del proprietario (chiamato anche host), e il pagamento avviene tramite carta di credito o Paypal; Airbnb tiene il pagamento “congelato” fino a 24 ore dopo il check-in, in modo da tutelare tutte le parti.
L’iscrizione può anche essere legata all’invito da parte di un amico che già conosce e utilizza il servizio; nel caso di invito basterà cliccare sul link ricevuto (il ref link) per accedere alla pagina iniziale del servizio ed ottenere subito 18 euro di bonus per il primo viaggio.
Una volta iscritti potrete a vostra volta generare dei link-invito da mandare ai vostri amici; il ref link lo troverete nell’area “Impostazioni account”.
Per ogni amico che si iscrive ad Airbnb tramite noi si ricevono altri 18 euro di bonus, i quali possono aumentare fino a 90 euro nel caso in cui l’amico invitato diventasse un host a sua volta.

Come diventare un airbnb host?

Bisogna iscriversi al portale e compilare gli appositi moduli, in cui si richiede di indicare il tipo di alloggio o di stanza che vogliamo mettere a disposizione, il numero di persone che siamo in grado di ospitare, la posizione dell’alloggio,numero dei bagni, l’indirizzo preciso, se c’è la tv o internet e il prezzo.
Più il nostro annuncio sarà chiaro e migliore sarà la risposta della potenziale clientela; in caso di cambiamenti è necessario aggiornare costantemente il calendario delle date a disposizione.
La pubblicazione di un annuncio non costa niente, in quanto Airbnb trattiene dei soldi solo nel momento in cui viene effettuata una prenotazione.

Quanto costa Airbnb?

Il costo di un alloggio comprende sia il prezzo della prenotazione che quello della commissione riconosciuta al portale, che in genere va dal 6% al il 12%, a seconda dell’importo speso in totale.
I prezzi variano a seconda del numero di persone da ospitare.
Vi consigliamo di assicurarvi che la somma che Airbnb trattiene per sé (costi di servizio), siano già compresi nella cifra mostrata nell’annuncio.
Invece la commissione a carico di chi offre la sistemazione è pari al 3%.

E’ sicuro affittare tramite Airbnb?

Questa è la domanda da un milione di dollari che in molti si chiedono, scettici sul se vale veramente la pena affittare tramite questo portale e se può considerarsi affidabile o meno.
Il servizio mette a disposizione la Garanzia Host, un sistema di protezione che copre fino ad un tetto massimo di 800.000 euro in caso di danni, in ogni parte del mondo.

I pagamenti sono soggetti a specifiche condizioni, limitazioni ed eccezioni.

Per usufruire del servizio di Garanzia Host è necessario compilare ed inoltrare lo specifico modulo di richiesta che si trova sul sito; gli host che fanno domanda di rimborso dovranno collaborare con Airbnb e i suoi assicuratori, procurando loro la documentazione inerente al danno che si dichiara di aver subito e accettando di ricevere un’ispezione nel caso in cui venga richiesta.

Alcuni aspetti come i titoli e i contanti, gli animali, la responsabilità civile e i danni nelle aree comuni non vengono tutelati da questa garanzia; mentre oggetti come gioielli e pezzi d’arte godono di protezione.

Adesso parliamo di tasse:
Scopriamo di seguito come vengono tassate le transazioni e le entrate derivanti da queste piattaforme.

Dallo scorso aprile 2016 è stato reso pubblico che le entrate provenienti da questa attività devono essere riportate all’interno della dichiarazione dei redditi, infatti è stata inserita una nuova voce, e cioè “reddito da attività di economia della condivisione non professionale”.

Questo iter legislativo è stato a dir poco rapidissimo e l’entrata in vigore quasi immediata poiché la crescita di questo genere di attività è stata esponenziale; gli annunci pubblicati su Airbnb in Italia lo scorso anno risultano infatti essere più di 200.000 e cioè pari al 20% delle camere d’albergo disponibili in tutto il nostro Paese.
Questa proposta di legge prevede una tassazione agevolata del 10% che porta ad un guadagno annuale di 10.000 euro.

Delle tasse al di sotto della soglia dei 10.000 euro non se ne occuperanno i privati, ma verranno pagate dalle piattaforme di sharing economy (Es. Airbnb) che tratterranno il 10% alla fonte.

Questo sistema di tassazione “controverso” ha scatenato molte polemiche da parte degli albergatori che accusano la piattaforma di concorrenza sleale e di evasione fiscale.

Conclusione: conviene affittare casa su Airbnb?
Abbiamo quindi appurato che per il turista può essere più vantaggioso alloggiare tramite Airbnb piuttosto che in hotel, ma quanto conviene ad un proprietario di un immobile diventare “host” ed affittare su questa community la sua proprietà?
C’è veramente un guadagno?

Il guadagno annuo risulta essere di circa 5.110 dollari, secondo uno studio americano che ha preso in considerazione alcune città campione; inoltre, in soli due anni, dal 2013 al 2015, l’incremento risulta essere del 300%!
C’è da aggiungere che le possibilità di guadagno sono direttamente proporzionali allo spazio che si mette a disposizione, crescono di pari passo; un’intera casa in affitto infatti può arrivare a fruttare in media 20.000 dollari annui.

Anche se i dati sopracitati riguardano gli Stati Uniti sono fondamentali perché rappresentano una base sulla quale ipotizzare come andrà la crescita in Italia, dove il servizio è arrivato più tardi e solo ora sta prendendo piede.

Ricordiamo all’host che:
se l’afflusso di ospiti è esiguo, esiguo sarà il guadagno;
non si possono eludere le spese, in quanto ogni pagamento viene tracciato tramite web.

In conclusione si può affermare che il guadagno maggiore lo percepisce Airbnb, intascando la sua commissione del 3% da parte degli host (proprietari) e la commissione dal 6 al 12% degli ospiti.

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Scopri il mondo di Airbnb e come guadagnare diventando host tramite questa piattaforma che sta prendendo sempre più piede nel nostro paese.
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